Spasso in Ravenna, vi aspettiamo nella nostra grande squadra

Copertina FB Spasso in Ravenna

Il Comitato “Spasso in Ravenna” rappresenta la concretizzazione di un’idea: quella di promuovere il centro storico della città attraverso una comunità aperta e inclusiva, composta da tutti i commercianti e gli esercenti.

Un progetto di ampio respiro che vuole coinvolgere tutti, senza nessuna eccezione, realizzato dalle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e CNA con il contributo del Comune di Ravenna e il sostegno de La Cassa di Ravenna.

Quattro linee d’azione per il futuro, direttrici per gli obiettivi che la nostra, e vostra, squadra dovrà centrare per il bene di tutta Ravenna:

  1. Creare una comunità commerciale
  2. Ampliare le occasioni di vendita
  3. Promuovere il territorio
  4. Valorizzare gli spazi comuni

 

Per questo, stiamo progettando iniziative ed eventi che aumentino il senso di comunità e sappiano creare occasioni di aggregazione e di rilancio economico.

Se siete interessati al progetto e desiderate essere contattati per informazioni, vi preghiamo di compilare questo form con i vostri dati.

L’adesione al Comitato è completamente GRATUITA.

Vi aspettiamo nella squadra di “Spasso in Ravenna”.

 

 

Se siete interessati a ricevere informazioni e/o a contribuire con idee e progetti al Comitato “Spasso in Ravenna”  è possibile inviare i dati sotto elencati alla mail info@spassoinravenna.it: Esercizio commerciale; indirizzo; nome e cognome del/della referente; telefono e mail.

Vi preghiamo di segnalare se siete interessati ad essere inseriti in una chat WhatsApp per comunicazioni veloci inerenti le attività e tutte le iniziative del Comitato.

Per scaricare il modulo cartaceo CLICCA QUI

 

Ricordiamo che l’adesione al Comitato è completamente GRATUITA.

 

 

 

 

 

 

 

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“Un regalo a chi regala”, l’iniziativa di San Valentino di Spasso in Ravenna

Il Comitato di promozione che riunisce le quattro associazioni di categoria lancia un’idea per la festa degli innamorati

Il Comitato “Spasso in Ravenna” ha preso forma ufficialmente nei primi giorni del mese di Dicembre e ora inizia, dopo un assaggio nel periodo natalizio, a entrare in attività con l’intento dichiarato di promuovere e valorizzare il centro storico del capoluogo romagnolo con una serie di iniziative. Il fine è quello di coinvolgere tutti i commercianti mettendo a loro disposizione, e di conseguenza a disposizione dei cittadini, una struttura aperta e collaborativa. Il progetto, realizzato dalle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e CNA con il contributo del Comune di Ravenna e il sostegno de La Cassa di Ravenna, ha messo in cantiere una serie di date in occasione delle quali lanciare iniziative che sappiano attrarre clientela e favorire la ripartenza dopo un periodo difficile e delicato come quello dovuto al contenimento e al contrasto del Covid-19.

Il primo di questi appuntamenti è quello di San Valentino ed è rappresentato dall’eloquente slogan “Un regalo a chi regala”. Fino a Domenica 14 Febbraio infatti, nei negozi che aderiranno all’iniziativa, tutti coloro che effettueranno un acquisto in occasione della festa degli innamorati, riceveranno a loro volta un regalo dall’esercente coinvolto, regalo che sarà diverso a seconda del punto vendita.

Le date previste per le prossime iniziative sono invece quelle di Lunedì 8 Marzo con la Festa della Donna, in collaborazione con Linea Rosa Ravenna, e di Venerdì 19 Marzo con la Festa del Papà. Appuntamenti significativi, come significativa in questa particolare congiuntura economica per tutto il Paese è la collaborazione avviata fra le quattro associazioni di categoria che hanno sostenuto la nascita del Comitato “Spasso in Ravenna”. Un ambito dove ognuna di esse è equamente rappresentata. A presiedere l’associazione è infatti Roberto Montanari in quota Confcommercio, mentre Chiara Roncuzzi di Confartigianato ricopre il ruolo di vicepresidente. Confesercenti e CNA sono invece rappresentati rispettivamente da Francesco Tagiuri e Anna Finelli.

“Già da qualche tempo – spiega lo stesso Roberto Montanari – abbiamo individuato quattro linee d’azione sulle quali procedere. Il primo obiettivo è quello di creare una comunità commerciale in grado di promuovere servizi condivisi e iniziative di aggregazione degli esercenti, premiando e sostenendo progetti di valorizzazione del centro. Vogliamo poi ampliare le occasioni di vendita diversificandole fra loro con strategie di prossimità, sistemi di e-commerce, prenotazioni online e circuiti di consegna”. Il terzo punto strategico parte dalla constatazione delle attuali difficoltà di spostamento e dunque dalla riduzione delle presenze turistiche, soprattutto straniere: “In questo momento è fondamentale – prosegue ancora Montanari – puntare sulla clientela del territorio e delle aree limitrofe. Allo stesso tempo dobbiamo favorire la fruizione dell’area urbana”. Infine, una delle chiavi di volta dovrà basarsi sull’indiscussa bellezza del centro di Ravenna: “Le aree storiche della città devono essere parte integrante del sistema commerciale attraverso la valorizzazione dello spazio comune. Dobbiamo sostenere eventi e spazi pubblici – conclude il presidente del Comitato – rendendoli a loro volta veri e propri palcoscenici naturali”.

Ravenna, 9 Febbraio 2021

Comitato “Spasso in Ravenna”

info@spassoinravenna.it

Per scaricare la locandina di “Un regalo a chi regala”  →  CLICCA QUI

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#InRavenna Stories – Sedici Bar

Per #Inravenna stories, Enrico e Valentina di Sedici Bar Ravenna, ci parlano della loro nuovissima attività in via Antica Zecca 16.

” Il 16 dicembre scorso è iniziata la nostra avventura! Abbiamo aperto il nostro bar, Sedici bar, come il civico della nostra location, come il giorno dell’apertura e, attenzione al gioco di parole, ”se dici bar” ecco il nostro!

Siamo Enrico e Valentina ,coppia nella vita e nel lavoro, con una solida esperienza nel settore. Da sempre avevamo l’obiettivo di essere padroni di noi stessi ed aprire una attività di questo tipo.Abbiamo aperto un bar nel centro di Ravenna, ma allo stesso tempo, in una strada tutta da scoprire, l’intima e raccolta via Antica Zecca. Volevamo un luogo in cui chiunque potesse sentirsi coccolato e accolto con il sorriso perché per noi la cura del cliente è prioritaria così come l’offerta di prodotti di qualità preparati ad ogni ora del giorno. Dalla colazione al brunch, dalla piccola ristorazione al l’aperitivo serale, ogni momento è buono per venirci a trovare. Vista la nostra vicinanza all’università, fin da subito abbiamo attuato un particolare sconto a tutti gli studenti sperando di diventare un loro punto di riferimento. Tante sono le iniziative che ci passano per la testa, a breve partiremo con l’happy hour del mercoledì sera e più avanti allestiremo anche l’esterno con sedie e tavolini.
Entusiasti e divertiti da questa nuova avventura imprenditoriale cominciamo a conoscere la nostra clientela. Dalle 7 alle 22 la nostra gestione familiare offre una cucina casalinga e a km0 visto che anche il caffè proviene da una torrefazione locale. Ottimi i nostri pancake dolci o con farciture salate, le nostre brioches di pasticceria e… molto altro. Inoltre, da padroni di due
cani, abbiamo voluto un locale pet friendly in cui offrire biscottini, ciotole e premure ai nostri “amici pelosi “.I presupposti ci sono tutti: entreremo nel circuito delle iniziative per promuovere gli esercizi e le attività del centro storico facendo tutto il possibile per portare avanti il nostro sogno!”

#InRavenna Stories – Zero4 Pub

#InRavenna Stories

La birreria, anche se dire birreria non è esaustivo, si chiama ZERO4 e i titolari sono 2 che di nome fanno Andrea.
Andrea Baldisserri e Andrea Cristofori non nascono baristi, né tantomeno gestori di attività. La prima esperienza lavorativa la fanno come impiegati in agenzie marittime a Ravenna, anni di lavoro d’ufficio.
Poi succede che, a questo lavoro, Andrea B. deve affiancarne un secondo per gestire meglio le spese quotidiane, cosi comincia a fare il barista in un locale. Questo secondo lavoro cresce molto di più rispetto al primo e, fino a sostituirsi completamente al primo e diventare la professione da portare avanti.

ZERO4 è un nome bizzarro ma quanto mai appropriato per una birreria, perché identifica il volumetrico della birra media e se lo si vede scritto con la riga sotto, l’accostamento al segno presente in molti bicchieri da birra viene del tutto naturale.

Da dove deriva il nome ZERO4? Il nome nasce da una chiacchierata con il suo ex datore di lavoro Yury dove Andrea B. ha fatto le prime esperienze da barista. I due stavano valutando alcuni nomi, successivamente scartati, fra cui Pinta, nome bello ma non tecnicamente corretto perché troppo connotato come termine inglese (mentre loro hanno prettamente birre bavaresi) e Media, carino ma non soddisfacente. Gli occhi si posano sul boccale di birra, maneggiato mille volte, tipico delle birrerie tedesche e si legge il volumetrico, ed ecco il nome.

La storia di ZERO4 è giovane, talmente recente da festeggiare il 20 dicembre 2019 il primo compleanno. I due soci fanno per ora tutto insieme, le dimensioni del locale non presuppongono tanti ambiti da spartirsi in maniera definita. Si dividono le commissioni, la contabilità, l’approvvigionamento della cucina e la promozione esterna del locale.
Poi, dentro il locale, negli orari di apertura, uno si occupa della sala e l’altro cucina.

Lavorano molto sui cocktail perché Andrea B. ha partecipato a vari corsi da barman quindi c’è conoscenza dei prodotti, delle nuove tendenze e sa proporre nuovi gusti anche se al bar ha preferito lasciare spazio a Mario (Emme per gli amici), un ragazzo molto bravo come barista perché lui preferisce accogliere i clienti. Vuole stabilire subito dal primo approccio un contatto con la gente che entra. Accoglie, parla e porta al tavolo, ci tiene a farlo perché, da bravo titolare, vuole coltivare un rapporto diretto con la clientela ed essere un punto di riferimento all’interno
del locale.

La clientela media che frequenta la birreria è sui 25/40 anni, giovani che sanno apprezzare l’ottima birra bavarese, gli hamburger proposti in vari assortimenti e i finger food da spiluccare che compongono il menu e che possono scoprire anche i cocktail e favolosi gin tonic realizzati con una fornita selezione di oltre 30 differenti gin.

Andrea e Andrea sono attenti alle materie prime e all’ambiente e prova ne sono le cannucce d’acciaio per gli spritz e la borraccia dentro la quale servono ai tavoli l’acqua, rigorosamente dal rubinetto!

La sera sono sempre aperti e gli appassionati di calcio possono guardare in compagnia le partite di Champions e quelle della domenica sera.
Da ZERO4 si può prendere anche l’asporto oppure ricevere comodamente i prodotti a casa grazie alla consegna a domicilio. La sala di ZERO4 è a disposizione anche per lauree o altri eventi organizzati preferibilmente a pranzo o a pomeriggio quando il locale può essere fruito ad uso esclusivo.

Un solo consiglio: non dimenticate di prenotare perché il locale è piccolo e si riempie facilmente e ai ragazzi dispiace se i clienti non riescono a trovare posto per sedersi magari dopo aver parcheggiato un po’ distante.

La prossima sfida che impegnerà i due soci è quella di valorizzare il brand con una vera e propria operazione di marketing per promuovere il marchio ZERO4 e farlo conoscere attraverso tutti i canali di comunicazione che oggigiorno ci sono. Vogliono provare a farlo lavorandoci in prima persona perché, come affermano, nessuno conosce il locale, e il valore che racchiude, meglio di loro.

È passato solo 1 anno dall’inaugurazione, ma Andrea e Andrea lavorano con entusiasmo e tante nuove idee e se il buon giorno si vede dal mattino, la loro sarà una fantastica giornata!

Zero4 – Il Pub in Centro

#InRavenna #zero4pub #birreria #centro #ravenna #birra #burger

 

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#InRavenna Stories – Drogheria San Domenico

Cristina Casadio  ci racconta la bellissima storia di come è nata la sua attività:

“Nel maggio 2016 sono subentrata alla precedente titolare, Maria Silvia, che ha passato una vita qui dentro, più di 40 anni, prima come commessa poi come titolare.
Questa drogheria non è sempre stata qui, lo dice anche il nome, Drogheria San Domenico, perché fino a 32 anni fa era nella via principale di Ravenna, via Cavour vicino alla Chiesa di San Domenico.
Nel 1800 è l’erboristeria dei frati domenicani, poi viene acquistata da un signore di Ravenna che la trasforma in drogheria aumentando la varietà di prodotti in vendita: spezie, spazzole, schiuma da barba e tanto altro ancora che oggi, in questo spazio, non riusciamo più a tenere.
Però da noi si trova ancora un po’ di tutto, dalle cere che si usavano una volta ai prodotti per fare e guarnire i dolci, noccioline, pinoli, mandorle, vari tipi di cioccolato, cedro e adesso abbiamo inserito anche qualche varietà di caffè, tra cui il caffè Quarta di una torrefazione di Lecce che, grazie a mio marito pugliese, conosco da 20 anni e ho deciso di proporre ai miei clienti.

Diversamente dalla signora Maria Silvia, oggi io propongo pacchetti personalizzati, confeziono in maniera originale panettoni, colombe, uova e dolci. Questo particolare servizio mi ha permesso di aumentare il lavoro e promuovere la mia attività anche fuori Ravenna.

C’è un forte e antico legame con questo negozio. Ero una bambina di 5 anni, mia mamma mi lasciava all’inizio di via Cavour e, mentre lei faceva altre compere e commissioni, io mi rifugiavo nella drogheria e la aspettavo per comprare i prodotti per fare i dolci.
Mi sedevo in un angolo e guardavo curiosa e affascinata tutto quello che era esposto e che riempiva gli alti scaffali.
È passato tanto tempo da allora.
Poi, un’altra circostanza fortuita e, devo dire, fortunata mi ha riportato qui dentro.
Fino a qualche anno fa lavoravo con mia sorella nella sua pasticceria, siamo rimaste per 30 anni poi la pasticceria è stata venduta e per un po’ sono rimasta a collaborare con i nuovi titolari, ma ormai sentivo che quel capitolo era chiuso e volevo qualcosa che fosse veramente mio.
Il caso ha voluto che, in quello stesso periodo, anche la drogheria stesse per essere venduta. È stata un’illuminazione!
Se davvero volevo un negozio tutto mio, solo la drogheria poteva essere il posto per me.
È stata un’alchimia, un incrocio di casualità che mi ha fatto comprare proprio questo negozio. Ma d’altronde… una parte di me era già qui dentro da anni…”.

 

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