#InRavenna Stories – La Frutteria di Via Mazzini

LA FRUTTERIA DI VIA MAZZINI

Dopo la bella esperienza fatta al mercato coperto di Ravenna, Serenella e Stefania aprono, a dicembre del 2013, La Frutteria di via Mazzini, poco distante dalla zona più prettamente centrale della città.
Anche se la chiusura del mercato è stata sofferta, riescono a ricreare un angolo di altissimo livello anche qui.

La frutta e la verdura sono di primissima qualità e le due sorelle offrono anche prodotti caseari, insalate pulite e pronte da consumare, una vasta gamma di vini e nel periodo estivo ottime centrifughe.
Oltre ai clienti affezionati, il passaggio lungo le vie del centro porta anche turisti attirati dai colori della merce esposta.

Ulteriori servizi che La Frutteria propone ai suoi clienti sono la consegna a domicilio e la realizzazione di freschissimi e profumati cesti natalizi ricchi di prodotti gustosi e ideali da regalare.

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News:

#InRavenna Stories – Ferramenta Fiammenghi

#InRavenna Stories

La Ferramenta Fiammenghi esiste dal 1955, aperta dal capostipite Armando, giovanissimo, e dalla moglie Dina dall’altra parte della strada dove siamo attualmente, vicino a porta Sisi.
È una ferramenta di famiglia e rigorosamente a conduzione familiare perché ai fondatori si sono succeduti il figlio Ilerio e la moglie Elide che lavorano oggi insieme alla terza generazione, figlia e genero.

La tradizione continua e negli anni ci si è ingranditi e spostati nella sede attuale.
E con noi è cresciuta anche la clientela, è cambiata e insieme cerchiamo di stare al passo dei tempi. Se all’inizio vendevamo stufe ed elettrodomestici, poi con il tempo e l’apertura di altre attività specializzate in questi prodotti, ci siamo concentrati su articoli da ferramenta e articoli da mosaico.
Proprio questo ultimo settore ci affascina e ci spinge ad ampliare questo mondo perché Ravenna è la patria del mosaico e vanta una tradizione culturale e artistica veramente importante. Ma non solo. Il mosaico interessa tantissime persone a livello nazionale e internazionale.

Mettiamo attenzione e cura nella ricerca di attrezzi e materiali che vogliamo proporre e questa nostra conoscenza ed esperienza nel campo del mosaico ci ha fatto conoscere.
Oggi siamo i fornitori ufficiali delle principali scuole di mosaico di Ravenna e spessissimo gli studenti dei corsi, molti dei quali stranieri, vengono ad acquistare direttamente qui utensili e attrezzi necessari per coltivare e promuovere la cultura e la tecnica del mosaico anche nelle loro città e di quest’arte farne una professione e un futuro.

Abbiamo una vasta gamma di prodotti e ognuno può scegliere quello che sente più congeniale alla propria tecnica e adatto alla propria manualità e guizzo artistico.
Qui in negozio, possono curiosare, toccare gli attrezzi, scegliere una martellina più o meno grande, una pinza più o meno leggera, e soprattutto immaginare di tenere l’incudine nel ceppo di legno e spaccare il pezzo di vetro o di smalto che lavorato e tagliato sarà parte di un disegno assolutamente originale, un’opera artistica tutta loro.

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#InRavenna Stories – Zero4 Pub

#InRavenna Stories

La birreria, anche se dire birreria non è esaustivo, si chiama ZERO4 e i titolari sono 2 che di nome fanno Andrea.
Andrea Baldisserri e Andrea Cristofori non nascono baristi, né tantomeno gestori di attività. La prima esperienza lavorativa la fanno come impiegati in agenzie marittime a Ravenna, anni di lavoro d’ufficio.
Poi succede che, a questo lavoro, Andrea B. deve affiancarne un secondo per gestire meglio le spese quotidiane, cosi comincia a fare il barista in un locale. Questo secondo lavoro cresce molto di più rispetto al primo e, fino a sostituirsi completamente al primo e diventare la professione da portare avanti.

ZERO4 è un nome bizzarro ma quanto mai appropriato per una birreria, perché identifica il volumetrico della birra media e se lo si vede scritto con la riga sotto, l’accostamento al segno presente in molti bicchieri da birra viene del tutto naturale.

Da dove deriva il nome ZERO4? Il nome nasce da una chiacchierata con il suo ex datore di lavoro Yury dove Andrea B. ha fatto le prime esperienze da barista. I due stavano valutando alcuni nomi, successivamente scartati, fra cui Pinta, nome bello ma non tecnicamente corretto perché troppo connotato come termine inglese (mentre loro hanno prettamente birre bavaresi) e Media, carino ma non soddisfacente. Gli occhi si posano sul boccale di birra, maneggiato mille volte, tipico delle birrerie tedesche e si legge il volumetrico, ed ecco il nome.

La storia di ZERO4 è giovane, talmente recente da festeggiare il 20 dicembre 2019 il primo compleanno. I due soci fanno per ora tutto insieme, le dimensioni del locale non presuppongono tanti ambiti da spartirsi in maniera definita. Si dividono le commissioni, la contabilità, l’approvvigionamento della cucina e la promozione esterna del locale.
Poi, dentro il locale, negli orari di apertura, uno si occupa della sala e l’altro cucina.

Lavorano molto sui cocktail perché Andrea B. ha partecipato a vari corsi da barman quindi c’è conoscenza dei prodotti, delle nuove tendenze e sa proporre nuovi gusti anche se al bar ha preferito lasciare spazio a Mario (Emme per gli amici), un ragazzo molto bravo come barista perché lui preferisce accogliere i clienti. Vuole stabilire subito dal primo approccio un contatto con la gente che entra. Accoglie, parla e porta al tavolo, ci tiene a farlo perché, da bravo titolare, vuole coltivare un rapporto diretto con la clientela ed essere un punto di riferimento all’interno
del locale.

La clientela media che frequenta la birreria è sui 25/40 anni, giovani che sanno apprezzare l’ottima birra bavarese, gli hamburger proposti in vari assortimenti e i finger food da spiluccare che compongono il menu e che possono scoprire anche i cocktail e favolosi gin tonic realizzati con una fornita selezione di oltre 30 differenti gin.

Andrea e Andrea sono attenti alle materie prime e all’ambiente e prova ne sono le cannucce d’acciaio per gli spritz e la borraccia dentro la quale servono ai tavoli l’acqua, rigorosamente dal rubinetto!

La sera sono sempre aperti e gli appassionati di calcio possono guardare in compagnia le partite di Champions e quelle della domenica sera.
Da ZERO4 si può prendere anche l’asporto oppure ricevere comodamente i prodotti a casa grazie alla consegna a domicilio. La sala di ZERO4 è a disposizione anche per lauree o altri eventi organizzati preferibilmente a pranzo o a pomeriggio quando il locale può essere fruito ad uso esclusivo.

Un solo consiglio: non dimenticate di prenotare perché il locale è piccolo e si riempie facilmente e ai ragazzi dispiace se i clienti non riescono a trovare posto per sedersi magari dopo aver parcheggiato un po’ distante.

La prossima sfida che impegnerà i due soci è quella di valorizzare il brand con una vera e propria operazione di marketing per promuovere il marchio ZERO4 e farlo conoscere attraverso tutti i canali di comunicazione che oggigiorno ci sono. Vogliono provare a farlo lavorandoci in prima persona perché, come affermano, nessuno conosce il locale, e il valore che racchiude, meglio di loro.

È passato solo 1 anno dall’inaugurazione, ma Andrea e Andrea lavorano con entusiasmo e tante nuove idee e se il buon giorno si vede dal mattino, la loro sarà una fantastica giornata!

Zero4 – Il Pub in Centro

#InRavenna #zero4pub #birreria #centro #ravenna #birra #burger

 

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#InRavenna Stories – Olivia in Wonderland

Per #InRavenna stories, eccoci da OLIVIA IN WONDERLAND in Via Giuseppe Mazzini 53 a Ravenna.

La prima cosa da dire quando si parla di Olivia in Wonderland è che è un negozio unico nel suo genere. E lo si avverte già dal nome, scelto dalla titolare 8 anni fa.
Poi, la particolarità del luogo la si avverte quando si entra in questo spazio, non un tradizionale negozio arredato in maniera classica, ma uno spazio aperto dove ogni angolo racconta una storia e accoglie il proprio visitatore.

Olivia in Wonderland è un concept store dedicato al mondo dei bambini, si possono trovare articoli per l’infanzia, abbigliamento, accessori, giochi, libri e tanto altro.

È uno spazio colorato, gioioso e sempre diverso, dove traspare l’entusiasmo e la passione che Olivia e le sue collaboratrici mettono nel ricercare i prodotti per offrire sempre qualcosa di non banale o scontato.
I bambini devono giocare e lo devono fare soprattutto con i loro genitori che non sempre hanno tanto tempo da dedicare loro, ma sanno che qui possono trovare un luogo accogliente da vivere insieme, un ambiente che propone moltissimi giochi che alimentano la complicità e l’affiatamento tra grandi e piccini.

8 anni fa, Olivia Strocchi, la titolare, ha deciso di aprire questo negozio, o meglio, questo luogo dopo aver studiato a Milano e aver fatto esperienze fuori da Ravenna e qui ha portato tutte le sue idee e la sua voglia di creare qualcosa di originale.
Lo ha aperto in una strada bellissima, forse ancora poco conosciuta, ma pur sempre in centro, quando sulla strada c’era solo qualche attività, una parrucchiera e poco altro.
Piano piano altri sono arrivati e la speranza è che altri ne arrivino per creare nuove sinergie e un’unica forza per portare avanti progetti e iniziative comuni.
Ogni giorno c’è qualcosa da fare o da scoprire, un nuovo libro da proporre o una linea di abbigliamento da offrire. Non ci si annoia mai e lo staff è sempre carico e pieno di entusiasmo.

Olivia in Wonderland è ricercata anche da turisti, ci sono clienti che arrivano da Francia, Spagna e perfino America. Il passaparola tra la gente fa un grande lavoro di informazione, supportata dalla comunicazione sui social dove moltissime persone lasciano sempre commenti e giudizi positivi che spronano ad andare avanti, a migliorare continuamente e a rendere ancora più “meravigliosa” questa realtà.

#InRavenna #oliviainwonderland #bambini #conceptstore

 

 

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#InRavenna Stories – Libreria Scattisparsi

E’ un posto unico la Libreria Scattisparsi, Via Sant’Agata 8 a Ravenna.
Ed è molto bello il racconto che il suo titolare ci ha regalato per #InRavenna Stories:

“Tutto risale a più di 30 anni fa.
Ho iniziato in giro per l’Italia a fare i mercati d’antiquariato, sono partito da Bologna, mia città natale, poi Modena, Ferrara, Firenze, Roma e Nord Italia.
Sempre in movimento, è stato un lavoro estremamente faticoso, montare e smontare lo stand, sperare in condizioni meteorologiche favorevoli e il più delle volte invece soffrire per il troppo caldo, il troppo freddo, la nebbia, la pioggia. Fisicamente è stato stressante e anche i libri così sballottati ne hanno sofferto, trasportati avanti e indietro con la paura che si rovinassero e danneggiassero.
Ho deciso di fermarmi, a Ravenna, 6 anni fa. Dai mercati all’aperto sono passato all’opposto, ho intrapreso la vendita online da casa, ma il rapporto diretto con la gente mi mancava così
circa un anno fa ho aperto questo negozio in via Sant’Agata, una vera e propria libreria.
Adesso mi sto allargando, ho preso anche il locale qui a fianco e conto di inaugurare entro pochi mesi. La struttura è pronta, è già arredato e i libri aspettano solo di catturare la curiosità dei visitatori e di essere sfogliati, sempre con molta cura, e comperati.

Ci lavoro da tanto tempo, ritengo ci voglia molto coraggio oggi per aprire un’attività e ce ne vuole ancora di più se, come me, si decide di vendere libri usati, un mercato ancora più difficile del libro nuovo che scala le classifiche.
In fondo alla via, ho il magazzino quindi possiamo dire che con i miei libri e i miei oggetti ho occupato tutta la strada.
Sicuramente la mia posizione non è in una zona di passaggio come possono esserlo altri negozi più centrali, ma non valuto questa cosa negativa. Anzi… evito il grande flusso di turisti che ogni giorno si riversano in massa nelle strade del centro ed entrano, magari attirati solo dalla vetrina, e senza un reale interesse, toccano tutto e non comprano niente.
Io sono defilato ma vicino a un parcheggio comodissimo e comunque nel centro della città e le persone che entrano nel mio negozio sanno dove sono, cercano e trovano quello che vogliono, alla ricerca del libro usato con una sua storia, della rarità, del pezzo originale e antico.
A volte mi meraviglio di quanto il posto sia conosciuto, arrivano turisti che mi hanno scovato sui social, che hanno conosciuto il posto nel web e il loro smartphone li porta direttamente qui.
Qualche giorno fa, una ragazza della Sardegna in visita ad un amico ravennate, si è fatta portare appositamente nel mio negozio da lui che non sapeva nemmeno dell’esistenza di questa attività in via Sant’Agata.
Questo mi da molta soddisfazione, è un lavoro che amo e anche se so che sicuramente non diventerò mai ricco, ogni giorno è una sfida a cercare di fare qualche cosa in più per continuare a migliorarsi.
Mi piace allestire e arredare gli spazi del mio negozio con oggetti usati e vintage, complementi d’arredo che vendo al pari dei libri usati e che oggi sono molto ricercati e di moda.

Un altro fiore all’occhiello della mia attività è la collezione e vendita di preziosissime e autentiche foto d’epoca, settore di nicchia rispetto a quello del libro o del mobile usato. Le foto d’epoca, gli album antichi di fotografie di famiglia, le vecchie stampe di un tempo hanno un mercato molto sviluppato all’estero e piano piano si stanno facendo conoscere anche qui in Italia.
Le foto d’epoca che tengo vanno dalla prima metà del 1800 fino al 1970. le prime foto, alcune delle quali perfettamente conservate, erano chiamate all’albumina perché per svilupparle si utilizzavano l’uovo e una carta sottilissima messa su cartoncino.
Poi verso la fine dell’800 i procedimenti si sono sempre più evoluti e siamo arrivati ai giorni nostri dove tutto è così immediato e freddo e non si percepisce più la cura e la passione che la fato di un tempo con quella particolare e lunga tecnica trasmetteva.
Arrivano album di famiglia da tutte le parti di Italia, per esempio dalla Sicilia mi portarono un album intero di foto di grande dimensione all’albumina dei primi dell’800.
I fotografi pionieri di allora, stranieri e italiani, giravano mezza Europa alla ricerca dello scatto più bello, dell’immagine più artistica e le particolarità di queste foto stanno anche nel retro delle stampa, perché moltissimi di loro personalizzavano le loro stampe imprimendo dietro o la firma o il loro marchio e così tracciavano l’unicità di quella foto e si facevano un po’ di pubblicità.
Sono foto meravigliosamente conservate in bellissimi e mastodontici album con copertine di pelle rigidissime e pesanti dove le foto venivano sapientemente ordinate con descrizioni e date. Poi questi album, realizzati da famiglie benestanti, venivano esposti su un leggio durante i ricevimenti importanti per mostrare agli ospiti le persone conosciute ritratte… una specie di instagram o di pagina facebook moderna.

Resta il fatto che tenere in mano questi libri è un piacere e un gusto infinito perché ci si immerge in un mondo lontano.”

#InRavenna, dove anche i negozi hanno una storia
#scattisparsi #viaggi #libri #vintage #meraviglie #cultura

 

 

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#InRavenna Stories – L’Ingrediente Segreto piadineria dal 1972

Per #InRavenna Stories
Giorgia, la titolare della piadineria
L’Ingrediente Segreto_ piadineria dal 1972 in via Corrado Ricci 6 in centro a Ravenna, ci racconta come è nata questa nuovissima attività:

“Sono passati quasi 47 anni da quando le nostre care Zie, Giuseppina e Malvina, decidevano di intraprendere questo percorso, portando la loro amata piadina dai nostri pranzi in famiglia della domenica, ad un piccolo chiosco bianco e rosso sul mare di Lido Adriano.
Così come continuarono a fare anche Maurizia e Mirella, le nipoti, che espansero la loro attività ad un chiosco nuovo e più grande. Attività che ancora oggi è un punto di riferimento nella stagione estiva della nostra zona.
Con il passare del tempo anch’io, figlia di Maurizia, ho deciso di intraprendere questo tipo di ristorazione. Dopo aver imparato dalle sapienti mani della mamma, decisi che era il momento di camminare da sola.
Così dopo tre generazioni, dopo quasi mezzo secolo di storia nell’ambito della preparazione di Piadine, Crescioni, Rotoli, Pizza fritta, Panzerotti e tutto ciò che riguarda uno dei prodotti tipici della cultura romagnola, abbiamo da qualche mese iniziato una nuova avventura spostandoci dalla riviera, dal “Chiosco Dei Giardini” a … “L’Ingrediente Segreto”, nel cuore di Ravenna, circondati da monumenti storici e vie ricche di arte e cultura.
Faremo del nostro meglio per trasmettervi la nostra passione e il nostro amore, così come siamo abituati dal 1972.
Veniteci a trovare!”

Trip Advisor t.ly/vYvyq

#InRavenna #centro #piadinaromagnola #ristorazione

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La Dolce Mariola – una torta tutta ravennate

Il 30 ottobre il bar caffè Il Nazionale di Piazza del Popolo a Ravenna, ha presentato la sua nuova creazione, una torta pensata per rappresentare Ravenna, attraverso gusto e ingredienti tipici della città bizantina: La Dolce Mariola, una “torta tutta ravennate” nell’ispirazione, nella preparazione e negli ingredienti : l’abbiamo assaggiata…..è buonissima!!!

” Dalle antiche nebbie della storia e di racconti, riaffiora la leggenda di Mariola e con lei comincia la nostra storia e inizia il nostro viaggio.
Una storia che profuma di pinete, frutta e cose buone. Una storia ricca di cultura gastronomica, buona tavola e tradizione dolciaria.
Ravenna con i suoi inconfondibili paesaggi, le sue nobili origini e le tradizioni contadine, fornisce ai maestri Pasticcieri de Il Nazionale gli ingredienti necessari per ideare una “torta tutta ravennate” nell’ispirazione, nella preparazione e negli ingredienti.

A partire dall’illustrazione della confezione che la contiene, creata per l’occasione, che si ispira nei tratti e nei colori alle stampe a ruggine del Pascucci, utilizzando temi cari al Guaccimanni, sapiente incisore ravennate e profondo conoscitore delle sue bellezze.

Gli ingredienti che caratterizzano questo dolce sono orgogliosamente frutto delle nostre terre, a partire dai pinoli delle pinete che la circondano, menzionate persino da Dante, al burro rigorosamente IGP, alla farina integrale macinata a pietra e “al mugnèghe” le dolci albicocche delle nostre campagne.

Elementi che sapientemente uniti e mescolati danno vita a questa torta dedicata alla dolce e ineffabile Mariola.Ora e finalmente, non sarà più così difficile cercare Mariola per Ravenna, per trovarla basterà seguire l’aroma che vi porterà alla Pasticceria Il Nazionale a degustare questa torta.” (Bar Caffè Il Nazionale, Ravenna)

 

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#InRavenna Stories – Pizza Futura

Michele, il titolare di Pizza_FUTURA in Via Mazzini 41, ci racconta la sua storia:
 
“La mia iniziazione con il mondo della pizza avviene a 16 anni, per caso. Come molti ragazzi coetanei, per guadagnare qualcosa, lavoro per una pizzeria e consegno le pizze a domicilio, ma una sera, in completa emergenza, mi ritrovo dall’altra parte del bancone a sostituire il pizzaiolo.
La cosa mi appassiona e, dopo neanche una settimana passata a fare pizze, capisco che sono anche portato e noto i primi progressi.
 
La mia è stata proprio una formazione sul campo, anche perché la scuola che avevo scelto per il mio futuro era l’Istituto Aeronautico.
In seguito ho avuto la possibilità di aprire un’attività insieme ad altri soci, una pizzeria d’asporto, Pizza Planet, esperienza durata una decina d’anni finché ho lasciato per andare a lavorare alla Camst.
Con la Camst ho lavorato in vari luoghi e questo mi è servito, veramente. Mi sono messo alla prova, ho conosciuto e fatto altre esperienze lavorative fino ad allora mai prese in considerazione. È stato importante perché mi ha permesso di capire qual era la strada che volevo seguire nella mia vita, e soprattutto come volevo seguire quella strada.
Volevo fare il pizzaiolo, volevo fare un prodotto buono, ma volevo anche regalare un’emozione, un momento di piacevolezza e serenità ai miei futuri clienti.
La mia proposta è originale, a Ravenna siamo gli unici a variare il menu in base alle verdure e agli ortaggi coltivati in quel determinato periodo dell’anno.
È il mio menu stagionale.
Fatta eccezione per pochissimi prodotti come i funghi freschi, cerco di tenere solo verdure di stagione e in questo sono molto rigoroso e attento.
Mi piace e credo molto nel concetto di km0 e agricoltura sostenibile e questo vale anche per altri prodotti come le farine che sono solo di grani romagnoli del Mulino Benini di Santo Stefano o come la maggior parte dei formaggi che provengono dal Caseificio Buon Pastore di Sant’Alberto o i salumi, di mora romagnola, di Zavoli di Saludecio.
 
Per il mio impasto non posso fare a meno del sale di Cervia e dell’olio di Brisighella… quindi devo dire che nella mia piazza c’è tutta la Romagna!
Avere il forno a legna in centro storico a Ravenna non è facile ma noi vogliamo stare in centro e per questo abbiamo comprato l’abbattitore di fumi che ci permette di rispettare ogni tipo di regola.
Siamo aperti, in genere, da martedì a sabato a pranzo e a cena anche se in estate preferiamo chiudere il sabato a pranzo perché sappiamo che la gente è al mare in spiaggia.
 
Conosco i miei collaboratori da anni, non ho avuto bisogno di fare annunci o richieste di lavoro.
Ho voluto al fianco persone che stimavo e delle quali avevo fiducia prima ancora di scegliere dei freddi professionisti.
Voglio lavorare con gente che sorride, con gente educata che si sente bene e fa star bene i clienti.
Collaboratori validi, disposti a crescere professionalmente insieme a me e maturare altra esperienza sul campo come ho fatto io da intrepido sedicenne!”
 
#InRavenna #Stories #SiamoInRavenna
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#InRavenna Stories – Spezia

Spezia gioielli ed accessori in via Corrado Ricci 20, è una nicchia preziosa nel centro storico di Ravenna.
Bijoux, candle and fancy, rivenditore autorizzato Yankee Candle, Spadarella Gioielli, Taratata Bijoux.
Si trova a due passi da Piazza del Popolo, a fianco a piazza Caduti per la libertà, vicinissima a piazza Kennedy.

“La location è un palazzo storico, lo stesso della Ca’ de Ven, sopra c’è il Circolo ravennate e dei forestieri, gli affreschi sono originali dell’800… è un bel posto dove lavorare! “ ci confida Tiziana…

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#InRavenna Stories – Garage Navoni

Per #InRavenna Stories oggi vi parliamo del Garage Navoni 1919 che quest’anno compie nientemeno che 100 anni di attività!

Antonio Navoni il titolare ci racconta questa bellissima storia:

“Tutto è iniziato nel 1919 quando il mio bisnonno Domenico Navoni ebbe l’intuizione di portare a Ravenna in servizio Taxi. Fu anche il primo qui ad avere la “gagliotta”, un mezzo speciale dedicato al trasporto dei carcerati.

Con gli anni cominciò a muoversi per cercare novità, e da Torino, dove stavano nascendo le prime auto OM/OM Superba, fu il primo a portare a Ravenna i primi “noleggi con conducente”: il conducente era sotto la pioggia, mentre il cliente stava dentro al coperto, con tutti i servizi, gli interni in raso, vasi di fiori …
Poi l’attività passò a mio nonno Roberto, poi a mio pare Andrea, e infine è passata a me, Antonio, che sono la quarta generazione.

Questa attività è nata subito dopo la prima guerra mondiale, quando il paese cercava di rialzarsi ma aveva tutte le ossa rotte, e poi arrivò la seconda guerra mondiale, dove qui a Ravenna ci sono stati veramente molti problemi…
Succedeva che arrivavano le truppe nazifasciste e sequestravano tutto.
In una sera mio nonno e un suo amico, tirarono su un muro e nascosero un’automobile, togliendole le ruote. I tedeschi confrontando il luogo con la piantina, capirono il trucco e buttarono giù il muro trovando l’auto, ma senza ruote non si poteva spostare. Così in qualche modo riuscirono a… “sgavagnarsela”!
Successe che, alla fine della guerra mio nonno aveva murato altre due macchine, e con un suo amico andarono in campagna e sotterrarono molti bidoni di benzina. Finita la guerra, gli eserciti se ne andarono e a Ravenna non rimase più nulla.
Oltre a tutto il resto, la gente non aveva più né auto e né benzina.
Così mio nonno tirò fuori sia le macchine che la benzina che aveva nascosto: in quel momento aveva il monopolio. Però una granata aveva distrutto la rimessa dove adesso c’è il Garage La Torre, e aveva distrutto tutte le 18 macchine che c’erano… Quindi dovette comunque ripartire da zero.
Ho ancora le foto di Piazza del Popolo sotto la casa del fascio, con mio nonno davanti alle sue auto e i suoi vari autisti.
In quegli anni, per lavorare, bisognava avere la tessera del fascio, il mio bisnonno a suo tempo non la volle mai fare, ma mio nonno che aveva bisogno di lavorare per mantenere la famiglia, era obbligato a farla, ci provò varie volte ma gli strapparono sempre la richiesta, perché non volevano farlo lavorare. Per fortuna attraverso persone influenti che vollero aiutarlo, riuscì infine ad ottenere questo permesso.
L’attività venne gestita per molto tempo da mio nonno, che fu per molti anni l’autista personale del vescovo di Ravenna, e poi da mio padre, che lavorò per la Ravenna del boom economico, quindi il gruppo Ferruzzi, Gardini, tutto il polo chimico e industriale di Ravenna, il polo nautico e tutto il lavoro che c’era intorno al porto. Quindi mio padre ha vissuto gli anni del massimo splendore economico della città che, dopo il ‘93, con la morte di Raul Gardini, è caduta in un baratro da cui non ci siamo ancora ripresi.

Io lavoravo come facchino al porto di Ravenna, e quando se ne andò la persona che si occupava del garage con mio padre, lui mi propose di riprenderlo in gestione io e lui insieme, e adesso praticamente lo gestisco io, mio padre mi da una mano.
Certo anche le donne della famiglia hanno sempre lavorato e aiutato, mia nonna Giovanna, la mamma Stefania…
La nonna Giovanna dice: “mia suocera Maria era veramente una grande donna, guidava le automobili, che in quegli anni non era una cosa per tutte le donne, ci voleva del coraggio”.

Amo il mio lavoro. Oltre ad essere l’attività di famiglia, io qui ci sono nato e tutt’ora ci vivo.
Ora offriamo i servizi di posteggio ( al massimo siamo riusciti a sfruttare una capienza di 85 auto, ma mediamente ne consideriamo circa 70) , di rimessa auto, manutenzione e rimessa biciclette. Sono convenzionato con gli hotel e B&B di Ravenna. La gente mi lascia l’auto e prende la bicicletta per andare in centro e viceversa.

…E così sono 100 anni di attività quest’anno, ora siamo in fase di progettazione per capire se fare un evento…. decideremo con calma!”

#Inravenna , dove anche i negozi hanno una storia… e che storia!

 

 

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