#inRavenna Stories – Osteria dei Battibecchi

Nicoletta dell’Osteria dei Battibecchi ci racconta:

“Per raccontare la mia storia voglio partire da quello che facevo prima e cioè… la casalinga annoiata.
Solo e sempre dietro a far da mangiare o seguire la casa.
Non potevo andare avanti molto, non io, una donna vulcanica e creativa che voleva fare qualcosa di diverso.
A 25 anni volevo dedicarmi alla ristorazione, però qualcuno mi consigliò dicendomi che per aprire un ristorante dovevo acquisire molte competenze, conoscere i prodotti e i giusti abbinamenti enogastronomici, quindi optai per qualcosa di relativamente più semplice e aprii una gelateria a San Vitale in fondo a via Cavour che negli anni è diventata gelateria a 5 stelle , poi ne aprii un’altra e nel frattempo frequentavo corsi con maestri eccelsi e noti a livello nazionale come il pasticcere Fulvio Scolari o come Paolo Teverini e tanti altri.
Poi mi sono iscritta all’AIS Associazione Italiana Sommelier , ho frequentato i 3 anni di corso con Maestri illustri che mi ha dato una grande preparazione nel settore.
Insomma, parallelamente alla mia attività nella gelateria, portavo avanti questa mia passione legata a vino e gastronomia.
A un certo punto della mia vita, ero pronta ed era arrivato il momento di buttarmi in una nuova esperienza.
C’era questo locale, che non era affatto così perché era un negozio di abbigliamento, che dava sulla piazzetta delle Poste ora Piazza Unita’ d’Italia , completamente sterrata.
Nel 2002, l’allora Sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali mi parlò di un progetto di ristrutturazione e riqualificazione del centro e mi disse che era il momento giusto per muoversi. Sono stata una vera pioniera, perché nessuno credeva che tutto questo si sarebbe avverato .
Restauro totale del locale e nel luglio del 2006 ho aperto l’osteria dei battibecchi.
Successivamente per sistemare la piazza e le strade qui intorno sono passati cantieri su cantieri ma finalmente ce l’abbiamo fatta.

Fin da subito siamo stati inseriti nella Guida Slow Food e da allora l’Osteria dei Battibecchi c’è, penso come unico caso a Ravenna tra le osterie.

La materia prima è di assoluta qualità, in più c’è una mia ricerca personale di perfezione del gusto nella sua semplicità. La mia caratteristica è sempre stata quella di fare cucina non rivisitata e non è affatto semplice bilanciare i sapori utilizzando ricette con pochissimi ingredienti.
Adesso va di moda più la coreografia del piatto che non il sapore.
La nostra “semplice” pasta e fagioli è apprezzata da tutti! Ed è fatta con 3 ingredienti!
Io e soltanto io faccio l’impasto della nostra piadina e vado a occhio! Da sempre… anche perché quando lo peso sbaglio!
In più c’è tutta la passione che trasmetto nei piatti quando cucino.
Come persone, attreverso le nostre mani e il nostro corpo, trasmettiamo flussi, elettricità e impulsi alla materia prima che lavoriamo e diamo un’impronta al nostro cibo, quindi dopo anni di successi e ottimi risultati credo proprio di avere una manina felice!

Dalla mia, ho un palato che è stato educato e affinato grazie ai corsi che ho frequentato, l’ambiente in cui lavoro è sano e pulito e soprattutto “gustoso”. Assolutamente non fumo perché rischierei di non accorgermi o percepire tutti gli odori e le sfumature mentre cucino.

Cerco di fare sempre meglio, magari non ne avrei bisogno ma sono io che mi spingo a migliorare giorno per giorno. Sono una perfezionista e non ci posso fare niente!

Non mi sono fermata al locale, ho voluto fare qualcosa per la mia città, prima ho preso il bar La Tazza d’oro, poi, l’anno dopo, ho preso il Roma, il bar più vecchio della città, l’ho rimesso completamente a nuovo e mi sono allargata acquistando due locali vicini e trasformandolo in un bellissimo ristorante con una vista panoramica meravigliosa in piazza del Popolo.

Qualche problema di salute mi ha fermato e ho lasciato qualche incompiuta ma penso di aver fatto tanto per me e, nel mio piccolo, anche per la mia città. Ho sempre creduto nelle potenzialità di Ravenna fin dal 1985 quando ho cominciato a lavorare in centro.
Adesso è il momento di andare in pensione… ma non smetterò di lavorare, anzi… sto realizzando un’azienda in campagna, a Filetto, con un orto botanico di piante ed erbe dimenticate, con gli animali in libertà per i bambini tipo fattoria didattica.
In più vorrei costruire un’osteria e, perché no, un angolino dove ospitare concerti e musica dal vivo e, dulcis in fundo, un punto di ritrovo per i ciclisti attrezzato. Ho tanto terreno quindi la mia creatività e intraprendenza possono sbizzarrirsi.

Alcuni pensano che l’Osteria dei Battibecchi si chiami così perché litighiamo sempre, assolutamente no! I battibecchi sono un omaggio al rapporto con mio padre, con il quale avevo molti confronti e scontri che mi hanno spinto a incaponirmi nel voler fare di testa mia e andare avanti per la mia strada.
È stato uno sprone per me e ho deciso di dedicare a lui questo locale, che purtroppo non è riuscito a vedere completato ma la sua fotografia e il suo ricordo mi accompagnano sempre.

Anche Sgarbi, tanto noto per litigare e battibeccare con tutti, ha gradito molto il nome quando è venuto per la prima volta. Ha guardato con attenzione tutto il locale ed è rimasto piacevolmente sorpreso dall’utilizzo di luci gialle come una volta. Quest’osteria è frequantata da tanti artisti, è una tappa obbligata di tutte le compagnie teatrali, Alessandro Gassman, Alessio Boni, Paolo Rossi, Branciaroil per esempio, e di tantissimi artisti e musicisti come Paolo Fresu. Il maestro Mario Scaccia, per esempio, anni fa venne a mangiare qui e poi in teatro davanti al pubblico disse che aveva trovato squisite le polpettine dell’Osteria dei Battibecchi!
Alessio Boni come arriva a Ravenna prima viene qua e poi va a teatro, Anna Bonaiuto a volte telefona per sapere se c’è il coniglio perché lo adora. Finito lo spettacolo vengono qua e fanno baracca fino alle 2/3 di notte, si divertono e stanno bene.
Mi è sempre piaciuto ideare iniziative o organizzare eventi ma con il tempo il fisico mi segnala qualche acciacco e stare in piedi fino a tarda notte e ricominciare il mattino presto pronta per lavorare e cucinare comincia a farsi sentire. La testa invece è sempre la stessa!

A volte cerco di delegare ma il risultato non è lo stesso, ma d’altronde… l’ho detto o no che sono una perfezionista?”

E’ incredibile la simpatia di Nicoletta…. un motivo in più per venire a Ravenna centro, dove i negozi hanno una storia.

 

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#InRavenna Stories – Burger Bros

#InRavenna Stories oggi incontra Nicola, il titolare di Burger Bros
“Fin da piccolo ho sempre avuto un po’ lo spirito dell’oste, sono sempre stato quello che in casa stava in cucina, serviva i suoi amici e nonostante abbia fatto altri studi, liceo scientifico prima e storia medievale poi, ho anche lavorato nei locali come cuoco.
Viaggiando all’estero da buon italiano ho sempre trovato lavoro in ristoranti o locali, quello che poi mi è sempre piaciuto.
Ho sempre pensato e creduto che prima o poi avrei aperto qualcosa di mio e visto che a Ravenna mancava questa tipologia di locale, che invece all’estero va molto, ho deciso di seguire il trend e ho coinvolto il mio migliore amico, ed abbiamo aperto l’attività. Ora sta funzionando veramente bene, tanto che stiamo pensando di allargarci perché lo spazio è diventato troppo poco.
Io e il mio socio ci conosciamo sin dall’asilo nido, avevamo entrambi un anno, e un giorno ci scambiammo i giubbotti così i nostri genitori si dovettero conoscere. Abbiamo iniziato a litigare da quel momento in poi, in un rapporto di amore e odio.
Sapevo che nel caso avessi aperto un’attività sarebbe stato con lui, una persona splendida con la quale poter discutere senza paura di fraintendersi anche dal punto di vista economico. Avevo bisogno di un fratello e da qui nasce Burger Bros.
Lui al contrario di me non parla, è più timido, ma me piace condividere il mio rapporto con lui e talvolta pubblico sui social foto di noi due da piccoli, mi piace e funziona.

Non volendo creare un fast food come tanti, abbiamo scelto di concentrarci sulla qualità e sulla presentazione dei panini proponendo materie prime di qualità superiore alla norma.
Ad esempio usiamo solo della fassona piemontese di Selecta, uno dei più grandi fornitori d’Italia (sponsorizza Masterchef). Il nostro pane proviene da un forno qui vicino che lavora con la pasta madre. Cerchiamo di mantenere i prezzi bassi il più possibile nonostante l’utilizzo di prodotti di pregio.
Anche per questo motivo non facciamo servizio al tavolo e non facciamo pagare il coperto, come già accade al nord Italia e nel resto d’Europa già da molti anni. È un buon compromesso, perché abbiamo notato che la gente fa volentieri una rampa di scale in più per mangiare cose buone.
Considerando il mio giro di amici e coetanei pensavo che questo fosse il target del mio locale, invece nel tempo ho notato che questo va dai ragazzi delle scuole superiori nell’ora di pranzo, al pensionato che viene a cena con la moglie.
Molti clienti ritornano complimentandosi per la qualità e la digeribilità della carne.
Diamo inoltre la possibilità di creare il proprio panino scegliendo gli ingredienti con cui comporlo. Questa idea piace un sacco ai bambini, mentre i più grandi sono quasi spiazzati da tutto questa libertà di scelta e si rifugiano nei classici.
Abbiamo anche una buona selezione di birre artigianali, ma non troppi vini, di cui non ho le competenze necessarie e avrei rischiato di fare una scelta sbagliata. Preferisco quindi lasciar lavorare gli altri locali che si intendono di vini.
Cerchiamo di rispettare la stagionalità dei prodotti offrendo nei vari periodi dell’anno una scelta di panini diversi. In autunno c’è la zucca e le sfiandrine, in estate la peperonata e le melanzane, etc.
Questa estate siamo stati chiusi per tre settimane, un periodo di riposo per noi e i nostri dipendenti, e in accordo con la stagione molto calda che non invita al consumo di panini o hamburger in pieno centro. Ma non siamo riusciti a stare fermi e abbiamo organizzato due serate allo Starwake Cable Park, un lago a Porto Fuori, dove praticano il questo sport, Wakeboard, su una tavola trainata da una fune legata a un motoscafo. Qui abbiamo allestito una sorta di picnic a bordo lago con candeline, teli e dj-set, e visto che le due serate hanno riscosso successo lo riproporremo senz’altro il prossimo anno.
L’hamburger si sposa bene con questo genere di sport.

Facciamo anche servizio a domicilio, solo per la sera, perché abbiamo notato che chi lavora in centro molto spesso preferisce sfruttare la pausa pranzo per fare due passi e venire qui direttamente.
Per ora abbiamo solo un motorino , il desiderio è di ampliarsi e allargare il giro delle consegne con più mezzi, che ci permetterebbe di inserirci nel circuito Just Eat, una app molto utilizzata dai ragazzi: saremmo la prima hamburgheria a Ravenna.

Insomma ci stiamo guardando attorno, abbiamo tanti progetti, stiamo funzionando bene e vogliamo cavalcare l’onda!”.

Pagina FB BurgerBrosRavenna

Sito Web www.theburgerbros.it

 

 

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#InRavenna Stories – Girobussola

Per #InRavenna Stories ,  i titolari di Girobussola ci parlano della loro attività:

“Siamo Pierluigi e Roberto, siamo amici da tanti anni.
Abbiamo sempre lavorato in attività nostre, chi nel settore frutta e verdura chi nella ristorazione.
L’idea di aprire un locale insieme c’è sempre stata, ma non riuscivamo mai a trovare il momento giusto, ma soprattutto il prodotto giusto, quel quid, quella particolarità che ci facesse distinguere dagli altri.
Finché non abbiamo assaggiato i salumi di mare…
Da lì è partita la nostra avventura.
Da lì abbiamo capito che potevamo offrire un’alternativa alle tantissime hamburgherie di carne proponendo una paninoteca dedicata principalmente ai salumi di mare e altre varietà di pesce.
Possiamo dire che è un unicum da noi. Ci sono ristoranti che offrono anche il panino tra le loro proposte, ma non esiste una paninoteca.
Il nostro salume di mare arriva direttamente da Gallipoli, abbiamo trovato un’azienda che fa una vera e propria stagionatura del prodotto, particolare e abbastanza costosa. L’abbiamo testata noi per primi, pochi mesi fa, una volta chiuso il ristorante.
Ci ha talmente entusiasmato che, rotti gli indugi, abbiamo deciso di aprire immediatamente e siamo partiti. Siamo aperti da poco più di un mese e stiamo già lavorando bene e tanto con un’ottima risposta da parte dei clienti.
Il pesce è sia stagionato che fresco, per quest’ultimo stiamo molto attenti ai periodi di pesca per garantire sempre un ottimo prodotto. Noi non utilizziamo in nessun modo pesce crudo, ma sempre e comunque cotto o stagionato.

Siamo all’inizio ma ci piace sperimentare sempre nuovi panini, nuovi accostamenti.
Quasi ogni giorno c’è un nuovo panino da assaggiare, un nuovo gusto da proporre.
La nostra intenzione è di fare anche consegne a domicilio in centro città… ancora dobbiamo inziare ma abbiamo già la bicicletta!

Abbiamo clienti un po’ di tutte le età, per ora siamo aperti tutti i giorni per pranzo e venerdì e sabato anche alla sera.
Stiamo già ragionando in grande! La strada è tracciata!
La prossima tappa è aprire un altro Girobussola a Cesena!”

Ti aspettiamo da Girobussola a Ravenna centro, dove i negozi hanno una storia.

 

 

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#InRavenna Stories – Alice Bio Cosmesi

#InRAvenna Stories pubblica oggi l’intervista ad Alice di Alice Bio Cosmesi, che ci spiega molte cose interessanti sul mondo della cosmesi naturale, biologica e cruelty-free.

“Il 3 dicembre il mio negozio compirà due anni, quindi possiamo dire che è una giovane attività, attività nata per una mia passione personale anche perché il mio percorso di studi è completamente distante da questo.
Il desiderio di avere qualcosa di mio, di creare qualcosa che mi rappresentasse ha determinato la strada che dovevo prendere, e nell’estate del 2016 è partito tutto, iter e autorizzazioni comprese.
Non è un negozio in franchising è mio e basta.
Ho scelto questi prodotti perché li ho sempre utilizzati di persona, sono aziende che conosco, e quasi tutte in Italia.
Credo fermamente nell’idea di una cosmesi pulita, in prodotti che facciano bene a noi ma anche all’ambiente perché non utilizzare sostanze inquinanti vuol dire salvaguardare l’ambiente, salvaguardare l’ambiente significa salvaguardare tutti noi. Prodotti che non siano stati testati su animali, perché non c’è bisogno di usare un animale per provare uno shampoo, prodotti che non utilizzano materie prime di origine animale perché dalle piante si può ottenere qualsiasi principio attivo. Tante aziende le conoscevo anche prima di aprire, ma adesso ho scoperto un vero e proprio mondo fatto anche di aziende piccole che creano delle specialità e dei prodotti davvero performanti, formidabili.
Poi mi sono anche appassionata alla ricerca di altre aziende e altre novità da poter offrire ai miei clienti per non cadere nella routine e nell’abitudine.
Io ho tutto, dai dentifrici ai colluttori alle creme, allo shampoo, al make-up, accessori per struccarsi come ad esempio spugnette di mare.
Il mio lavoro non è soltanto quello di vendere un prodotto, ma di vendere quel tipo di prodotto adatto al tuo particolare tipo di pelle o di capello quindi valuto insieme al cliente in base alle esigenze, allo stile di vita.
Ci sono dei prodotti oggi che sono “antipollution” quindi ottimi per chi vive in città a contatto con smog e fumi.
A volte mi capita di sentire che i prodotti bio non funzionano, ma in realtà questa è una grande bugia. Di solito si è portati ad acquistare e ad affidarci a un grande marchio, reperibile anche nellagrande distribuzione e che vende cosmetici a costi elevati. Nella maggior parte dei casi però quello che realmente stiamo pagando è la notorietà del marchio, la pubblicità che c’è dietro, il testimonial d’eccezione pagato per fare quella campagna e del prodotto rimane solo che è un cosmetico tradizionale.
Nel prodotto bio invece il range di costo che esiste tra i prodotti, che sono comunque buoni e con gli stessi principi attivi, è dovuto alla materia prima, al grado di ricercatezza e alla particolarità delle materie prime. Ci sono aziende che utilizzano solo piante che nascono spontaneamente, quindi soggette veramente alla variabilità del tempo e alle condizioni della terra e ci vuole lavoro e tante piante per produrre quei particolari prodotti.
Adesso per fortuna la gente è più consapevole e vedo che tanti clienti sono attenti a quello che comprano. Molte clienti si sono rivolte a me per la prima volta per cercare una matita che non desse irritazione agli occhi o una crema che non desse prurito o reazioni allergiche e poi si sono fidate completamente dei prodotti bio e non hanno nessuna intenzione di tornare indietro.

Il bio è bello per questo, una volta che entri e ti accorgi che la tua pelle, i tuoi capelli e il tuo corpo stanno meglio, non vuoi più cambiare e questo ti permette di dare anche un contributo positivo all’ambiente nel quale vivi tutti i giorni.”

 

 

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#InRavenna Stories – Drogheria San Domenico

Cristina Casadio  ci racconta la bellissima storia di come è nata la sua attività:

“Nel maggio 2016 sono subentrata alla precedente titolare, Maria Silvia, che ha passato una vita qui dentro, più di 40 anni, prima come commessa poi come titolare.
Questa drogheria non è sempre stata qui, lo dice anche il nome, Drogheria San Domenico, perché fino a 32 anni fa era nella via principale di Ravenna, via Cavour vicino alla Chiesa di San Domenico.
Nel 1800 è l’erboristeria dei frati domenicani, poi viene acquistata da un signore di Ravenna che la trasforma in drogheria aumentando la varietà di prodotti in vendita: spezie, spazzole, schiuma da barba e tanto altro ancora che oggi, in questo spazio, non riusciamo più a tenere.
Però da noi si trova ancora un po’ di tutto, dalle cere che si usavano una volta ai prodotti per fare e guarnire i dolci, noccioline, pinoli, mandorle, vari tipi di cioccolato, cedro e adesso abbiamo inserito anche qualche varietà di caffè, tra cui il caffè Quarta di una torrefazione di Lecce che, grazie a mio marito pugliese, conosco da 20 anni e ho deciso di proporre ai miei clienti.

Diversamente dalla signora Maria Silvia, oggi io propongo pacchetti personalizzati, confeziono in maniera originale panettoni, colombe, uova e dolci. Questo particolare servizio mi ha permesso di aumentare il lavoro e promuovere la mia attività anche fuori Ravenna.

C’è un forte e antico legame con questo negozio. Ero una bambina di 5 anni, mia mamma mi lasciava all’inizio di via Cavour e, mentre lei faceva altre compere e commissioni, io mi rifugiavo nella drogheria e la aspettavo per comprare i prodotti per fare i dolci.
Mi sedevo in un angolo e guardavo curiosa e affascinata tutto quello che era esposto e che riempiva gli alti scaffali.
È passato tanto tempo da allora.
Poi, un’altra circostanza fortuita e, devo dire, fortunata mi ha riportato qui dentro.
Fino a qualche anno fa lavoravo con mia sorella nella sua pasticceria, siamo rimaste per 30 anni poi la pasticceria è stata venduta e per un po’ sono rimasta a collaborare con i nuovi titolari, ma ormai sentivo che quel capitolo era chiuso e volevo qualcosa che fosse veramente mio.
Il caso ha voluto che, in quello stesso periodo, anche la drogheria stesse per essere venduta. È stata un’illuminazione!
Se davvero volevo un negozio tutto mio, solo la drogheria poteva essere il posto per me.
È stata un’alchimia, un incrocio di casualità che mi ha fatto comprare proprio questo negozio. Ma d’altronde… una parte di me era già qui dentro da anni…”.

 

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#InRavenna Stories – Elios Digital Prints

#InRavenna Stories oggi vi parla di Elios Digital Print, con i racconti di Marco, il titolare.

“L’azienda è stata creata nel 1970 da mio babbo, l’abbiamo fatta crescere, ci siamo ingranditi e da semplicissima copisteria siamo diventati una realtà importante non solo nel ravennate ma in tutta la provincia perché abbiamo macchinari che soddisfano necessità grandi e sono all’avanguardia.
Io ho iniziato da giovanissimo: ho lasciato la scuola e mi sono messo a lavorare con mio babbo.
Mi sono appassionato subito. Ora che ho tre figli non mi sento comunque di dire che nessuno di loro verrà a lavorare qua perché hanno aspettativa diverse… ma mai dire mai!
La più grande (di 21 anni) fa ingegneria informatica all’università di Firenze, con me lavora anche mia sorella Barbara che all’inizio non era entusiasta di lavorare qui mentre adesso possiamo dire di essere un team che conduce bene l’azienda.

Il nostro punto di forza è essere eclettici: abbiamo tante macchine con le quali arriviamo a coprire da soli il 99% delle lavorazioni senza dover rivolgerci esternamente. Pur collaborando con molti, la nostra propensione è quella di cercare di fare all’interno quante più lavorazioni possiamo per avere maggior controllo su tempistiche e qualità per il cliente. Diamo la priorità alle lavorazioni dove abbiamo maggior autonomia, sia per grande formato sia nel piccolo formato perché abbiamo un macchinario molto performante che ci permette di fare dalle piccole alle medie tirature a prezzi estremamente concorrenziali.
Sono da sempre amante di automazioni ed elettronica, già venti anni fa mettevo questa mia passione nel lavoro e piano piano è questo che ne ha determinato in un certo senso anche lo sviluppo. Mio babbo mi ha sempre appoggiato e mi ha permesso di acquistare nelle fiere in giro per il mondo i materiali e i macchinari più tecnologici che uscivano sul mercato e questo ci ha dato l’opportunità di anticipare i tempi rispetto ad altre aziende del nostro settore.
È stata la nostra fortuna e continuo a farlo tuttora: cercare di acquistare, a volte anche troppo presto correndo il rischio di incappare nei difetti delle prime produzioni, le macchine più all’avanguardia restando sempre un passo avanti agli altri. L’innovazione per me è fondamentale.
Questo mese per esempio abbiamo sostituito la nostra macchina di punta con una macchina di tecnologia superiore che stampa direttamente sui materiali rigidi: vetro, plexiglass, legno, ed è una macchina innovativa perché è a 8 colori ed è completamente green. Sto investendo molto sull’ecologia, questo è il quarto anno che facciamo investimenti notevoli per far uscire prodotti assolutamente eco-compatibili.
Alcune nostre stampe hanno una certificazione per cui potrebbero andare anche, per esempio, nelle sale operatorie. Grazie alle nuove tecnologie si consuma quasi il 40% di corrente in meno nel rispetto dell’ambiente, utilizziamo inchiostri atossici a base di prodotti naturali e il solvente da noi è assolutamente bandito. In questo noi crediamo molto e ci porta anche notevoli risultati perché la gente apprezza questo tipo di impegno.

Abbiamo tantissimi tipi di clienti: dal signore di una certa età che deve fotocopiare bollette della luce, fino alla grande distribuzione per cui facciamo molti totem ed espositori soprattutto per i supermercati. Nel nostro laboratorio abbiamo macchinari in grado di rispondere a tutte le esigenze di lavoro, sia contatti diretti che studi grafici.

La scelta di rimanere in centro storico è per una ragione affettiva, anzi a volte mi dico “porca miseria, ma non era più semplice uscire dal centro ed avere un bel capannone fuori città?”
Qui siamo strettissimi, ma io sono nato qui e non penso che sarei in grado di andarmene…
anche se i vigili mi rompono le scatole quando ho un gran via vai di camion!!!!
Evidentemente lo spazio fisico, vitale dove sistemare le cose mi manca, tutto quello che c’era da occupare l’ho occupato…
Ma lavoriamo molto con gli esercenti del centro, dal bar che deve fare il volantino al negozio che deve cambiare allestimento della vetrina, dal cartonato all’adesivo.
Facciamo anche magliette, in singoli pezzi o in centinaia di pezzi. Noi facciamo la stampa digitale diretta, non quella di una volta fatta con la pressa che dava l’effetto plastica, la nostra assomiglia molto a quella della serigrafia, tanto che a volte le stesse serigrafie quando devono realizzare pochi pezzi lo fanno fare qui perché il risultato è pressoché identico.
Quindi stare in questa zona mi dà l’opportunità di lavorare per la grande distribuzione e allo stesso tempo di soddisfare le esigenze dei miei colleghi che hanno attività qui vicino”.

visita il sito https://www.eliosdigitalprint.com/stampa-prodotti-tutti-materiali/

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#InRavennastories da #RavennaCentro , dove i negozi hanno una storia.

News:

#InRavenna Stories – Profumerie Sabbioni

Sessantacinque anni di bellezza
Un profondo legame con il territorio, insieme a una visibilità nazionale garantita dall’appartenenza al consorzio Ethos Profumerie.

Maurizio Sabbioni ci racconta la bellissima storia della sua attività:
“La nostra azienda è stata fondata nel 1953 dai miei genitori che decisero di lasciare il loro lavoro di meccanico e parrucchiera e acquistarono una licenza da rivenditori ambulanti per vendere prodotti ai parrucchieri e alle estetiste.
Giravano per la Romagna con una Topolino rielaborata internamente da mio padre con cassetti e scomparti per presentare spazzole, bigodini e altri prodotti e con una 1100; mia madre fu una delle prime donne a prendere la patente in quegli anni!

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La vecchia Topolino

Enrico con 1100 negli anni 50

Enrico con 1100 negli anni 50

Nel corso del tempo l’attività si è evoluta in un ingrosso per parrucchieri e una profumeria al dettaglio in via Guidone, nel centro storico di Ravenna, che poi abbiamo spostato in via IV Novembre.
Ricordo che da piccolo stavo spesso in negozio con mia madre e il mio gioco preferito era salire sugli scaffali e gettarmi dentro gli scatoloni pieni di riccioli di carta.

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Maurizio Sabbioni con la mamma Loredana

Enrico e Loredana in via Guidone 1978

Enrico e Loredana in via Guidone 1978

Negli anni successivi io e mia sorella abbiamo cominciato ad espandere l’azienda aprendo profumerie selettive al dettaglio che proponevano marche di cosmesi, make-up, igiene personale, accessori, bijoux sempre più qualificate per trasformarsi poi nelle Profumerie Sabbioni che conoscete oggi. Da oltre 20 anni siamo consorziati con Ethos Profumerie, di cui sono il Presidente, che unisce le più prestigiose profumerie del territorio nazionale.
Attualmente siamo la più grande catena romagnola di profumerie con una gestione totalmente familiare, abbiamo 65 anni di esperienza in bellezza, 15 punti vendita, un magazzino all’ingrosso, uno shop on-line, 70 dipendenti e una filosofia all’insegna del servizio e della qualità.

Maurizio e Maria Rosa Sabbioni

Maurizio e Maria Rosa Sabbioni

           Maurizio Sabbioni con la moglie Nicoletta

Maurizio Sabbioni con la moglie Nicoletta

Non abbiamo mai pensato di crescere oltre la Romagna ma abbiamo preferito presidiare il territorio aprendo negozi nei centri storici e nei centri commerciali, né di rinunciare all’ingrosso che è parte della nostra storia e molti consumatori ancora oggi ci apprezzano per la nostra ampia offerta nell’ambito dei prodotti professionali per capelli.
Negli anni non abbiamo mai smesso di investire e da 6 anni abbiamo lanciato anche il nostro shop on-line, in veloce e costante crescita, considerato tra i primi 5 siti più quotati del settore a livello nazionale.
Il sito, oltre a consentirci di acquisire clientela fuori dal territorio, è anche un supporto molto importante per i punti vendita tradizionali, utile in fase sia di pre che di post vendita ed è aggiornato quotidianamente con informazioni, promozioni e iniziative per i consumatori.
Oggi è fondamentale parlare il linguaggio dei giovani, sintonizzarsi sui canali che frequentano, utilizzare il web e i social network al posto dei media tradizionali.
Tradurre l’esperienza emozionale dell’acquisto di prodotti di bellezza dall’offline all’online non è semplice ma la nostra strategia di marketing è da sempre mirata all’attenzione al consumatore e, pensandoci bene, con l’e-commerce facciamo proprio quello che un tempo facevano i miei genitori: “portare il prodotto direttamente a casa al consumatore”.

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La famiglia Sabbioni con il team digital

 

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#InRavenna Stories – Barbiere Fantinelli Livio

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Incredibili racconti di vita, quelli del Barbiere Fantinelli Livio, memoria storica di una Ravenna che ancora fortunatamente si può ritrovare nel centro storico della città.

“Io sono nato a Vecchiazzano e prima della guerra ci siamo trasferiti a Ravenna perché c’era il terreno migliore.
Sono orfano di guerra, la guerra ha trucidato i miei genitori, abbiamo avuto la casa sottosopra, è stata una storia bruttissima.
Fra i fiumi c’era sempre la guerra e io invece di andare a scuola volevo fare il barbiere, lo dicevo sempre, era un lavoro che mi piaceva.
Ho cominciato a lavorare il 3 novembre 1949. Presto farò il settantesimo anno di attività.
Ho iniziato in campagna poi sono venuto a Ravenna con la famiglia, lavoravo nelle botteghe, poi ho acquistato il negozio in via Cairoli sotto al Comune.
Ci sono stato per 20 anni finché con l’arrivo del boom economico di Ravenna, con la famiglia Ferruzzi, tutti volevano quel negozio e mi chiesero una cifra spropositata di affitto rispetto a quella che pagavo fino ad allora, così sono dovuto scappare e sono venuto qui, dove ancora sto con un mio nipote per continuare la mia attività.
Ma anche questa società non è andata come pensavo e sono rimasto da solo.
Ho cominciato a raccogliere libri, la storia del barbiere dagli Egizi in avanti e cimeli molto ricercati, piatti dove si faceva la barba fatti per l’occasione con la scritta la bottega del barbiere e questo mi ha permesso di avvicinarmi al bellissimo mondo dell’arte, una cosa meravigliosa.

Io sono autodidatta, non ho studiato ma leggo tantissimo, guardo le cose che hanno fatto i grandi dell’epoca e cerco di esprimermi come posso.
Ho tante storie da raccontare e lo faccio anche con i miei clienti che tornano sempre non solo per la barba e i capelli, ma per sentire le mie storie.
Negli anni Settanta quando ci fu la crisi energetica e la gente andava a spasso a piedi, anche io ho corso come un matto, ho fatto 12 volte la Firenze-Faenza e poi la Forlì-Ravenna, persino la Maratona di New York.

Ho frequentato le scuole per barbieri,  per avvicinare il mestiere a quello del parrucchiere, che è cresciuto tantissimo a scapito di quello del barbiere che non sta a cuore neanche alle associazioni. Bene… da Trieste a Roma in ogni città c’era una scuola per barbiere e ogni anno ci si ritrovava e ci si aggiornava o facevamo dei concorsi con le finali all’Ariston di Sanremo o al Cosmoprof di Bologna. Lanciavamo anche delle linee e delle mode che venivano poi pubblicate sui giornali e sulle riviste di settore ma purtroppo questo non c’è più. La categoria maschile è finita, anche per colpa delle associazioni secondo me, che non ci tutelano più.

Da 16 anni non abbiamo alzato i costi, una volta facevamo delle riunioni per confrontarci e stabilire il prezzo o gli orari di apertura o il personale da assumere.
Io sono rimasto uno dei pochi a fare ancora la barba, ai ragazzi che mi chiedono una spuntatina io rispondo che come minimo devono stare da me almeno una mezz’ora per capire bene quale taglio fare e non per fare i barboni o perché va di moda.

Io i miei clienti li vizio, a qualcuno ho persino insegnato ad arricciare il baffo alla Vittorio Emanuele e questo li affascina moltissimo.

Adesso al sabato faccio orario continuato perché alcuni accompagnano la moglie a fare la spesa in centro e si allungano da me perché stanno bene e si divertono e io li seguo moltissimo.
Andate a trovare il signor Livio in Galleria Diaz 33/a (lungo via Diaz), anche solo per la spuntatina alla barba, ne varrà la pena per osservare la sua maestria , ma anche solo per conoscerlo  ed ascoltare i suoi racconti.

#SiamoInRavenna centro, dove i negozi hanno una storia.

 

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#InRavenna Stories – Caffè Il Nazionale

#InRavenna Stories vi parla del caffè “Il Nazionale” nel cuore del centro storico di Ravenna.

Questo locale fa parte della memoria storica della città di Ravenna, ubicato in un luogo che è da sempre un punto di riferimento per i cittadini: l’abituale ritrovo in Piazza Vittorio Emanuele, ora Piazza del Popolo che, prima come mercato poi come luogo di partenza delle corriere, nel corso degli anni ha sempre caratterizzato la vita dei ravennati.

È quindi un punto di partenza ideale per visitare i monumenti e i musei di Ravenna dopo aver degustato un caffè o un cappuccino accompagnato con fantastici croissant, torte, piccola pasticceria o sapori salati…

Perché il Nazionale non è solo Bar ma anche Pasticceria, Ristorante, Aperitivo, Gelateria.

 

Esteticamente caratterizzato da linee moderne ma sobrie, è dotato di ampi spazi sia interni che esterni. Disposto su due piani, offre due sale interne, al piano terra e al primo piano che posso accogliere comodamente 25/30 persone ciascuna, attrezzato per servizio di coffe break per colazioni e riunioni di lavoro, aperitivi, compleanni e feste di laurea.

 

Probabilmente visitando Ravenna l’avete visto mille volte, ma se non siete ancora entrati, forse è giunto il momento di farlo!

 

https://goo.gl/qmkQpr

http://www.caffeilnazionale.it/

 

 

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#InRavennaStories I 40 ANNI DI OTTICA GIANNI GRECO

#InRavennaStories

Quest’anno Ottica Gianni Greco festeggia i 40 anni di attività e con l’occasione trasferisce l’attività nei nuovi locali di via Cavour 9

Noi di Inravenna siamo andati a intervistare il titolare

La nostra storia cominciò il 16 novembre 1978 quando per la prima volta alzai le saracinesche e aprii la nostra ottica al pubblico. Ricordo che chiesi consiglio a mio padre sul migliore cammino da seguire perché la mia attività prosperasse. Fin da allora mio padre, un medico che aveva votato tutta la sua vita al servizio dei propri pazienti, era per me un punto di riferimento fondamentale nella gestione della mia vita e del mio lavoro. Quando gli chiesi consiglio, mi rispose: “Vuoi essere libero di esprimere il tuo giudizio, di fare i tuoi errori e di giocarti il tuo guadagno giorno per giorno o vuoi essere schiavo dei giudizi e degli errori di altri a fronte di un sicuro guadagno?” In realtà non mi disse di fare o non fare nulla, ma fu un monito importante per me e su come scelsi di costruire il mio futuro.  Questa scelta ha influenzato tutti i 40 anni di attività che sono seguiti.

Nel 1984, quando stavo cercando una commessa, mi presentarono Claudia. Era bellissima, coi suoi occhi azzurri sfumati di verde che riflettevano una grande intelligenza ed organizzazione. Mi piacque il suo gusto impeccabile e la sua gestualità controllata e dopo 8 anni la sposai e da quel momento “la mia attività” è diventata “la nostra attività”.  L’ingresso di Claudia in questo nuovo ruolo diede una nuova spinta all’Ottica Gianni Greco: oggi come ieri è bellissimo vederla innamorata del nostro negozio e dei suoi prodotti e questo si riflette nella cura e nell’attenzione dei clienti. Anche per questo non riuscirei a proporre un articolo che Claudia non ama.

Sono 31 anni che io e Claudia lavoriamo insieme, fianco a fianco, ogni giorno. Se per molti sarebbe impossibile gestire un rapporto come questo, per noi è stato un grande valore che siamo riusciti a preservare con una separazione netta dei nostri ruoli e la totale fiducia nel compimento di questi.

I nostri protagonisti ieri e oggi

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GIANNI GRECO ottica

 

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