#inRavenna Stories – Osteria dei Battibecchi

Nicoletta dell’Osteria dei Battibecchi ci racconta:

“Per raccontare la mia storia voglio partire da quello che facevo prima e cioè… la casalinga annoiata.
Solo e sempre dietro a far da mangiare o seguire la casa.
Non potevo andare avanti molto, non io, una donna vulcanica e creativa che voleva fare qualcosa di diverso.
A 25 anni volevo dedicarmi alla ristorazione, però qualcuno mi consigliò dicendomi che per aprire un ristorante dovevo acquisire molte competenze, conoscere i prodotti e i giusti abbinamenti enogastronomici, quindi optai per qualcosa di relativamente più semplice e aprii una gelateria a San Vitale in fondo a via Cavour che negli anni è diventata gelateria a 5 stelle , poi ne aprii un’altra e nel frattempo frequentavo corsi con maestri eccelsi e noti a livello nazionale come il pasticcere Fulvio Scolari o come Paolo Teverini e tanti altri.
Poi mi sono iscritta all’AIS Associazione Italiana Sommelier , ho frequentato i 3 anni di corso con Maestri illustri che mi ha dato una grande preparazione nel settore.
Insomma, parallelamente alla mia attività nella gelateria, portavo avanti questa mia passione legata a vino e gastronomia.
A un certo punto della mia vita, ero pronta ed era arrivato il momento di buttarmi in una nuova esperienza.
C’era questo locale, che non era affatto così perché era un negozio di abbigliamento, che dava sulla piazzetta delle Poste ora Piazza Unita’ d’Italia , completamente sterrata.
Nel 2002, l’allora Sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali mi parlò di un progetto di ristrutturazione e riqualificazione del centro e mi disse che era il momento giusto per muoversi. Sono stata una vera pioniera, perché nessuno credeva che tutto questo si sarebbe avverato .
Restauro totale del locale e nel luglio del 2006 ho aperto l’osteria dei battibecchi.
Successivamente per sistemare la piazza e le strade qui intorno sono passati cantieri su cantieri ma finalmente ce l’abbiamo fatta.

Fin da subito siamo stati inseriti nella Guida Slow Food e da allora l’Osteria dei Battibecchi c’è, penso come unico caso a Ravenna tra le osterie.

La materia prima è di assoluta qualità, in più c’è una mia ricerca personale di perfezione del gusto nella sua semplicità. La mia caratteristica è sempre stata quella di fare cucina non rivisitata e non è affatto semplice bilanciare i sapori utilizzando ricette con pochissimi ingredienti.
Adesso va di moda più la coreografia del piatto che non il sapore.
La nostra “semplice” pasta e fagioli è apprezzata da tutti! Ed è fatta con 3 ingredienti!
Io e soltanto io faccio l’impasto della nostra piadina e vado a occhio! Da sempre… anche perché quando lo peso sbaglio!
In più c’è tutta la passione che trasmetto nei piatti quando cucino.
Come persone, attreverso le nostre mani e il nostro corpo, trasmettiamo flussi, elettricità e impulsi alla materia prima che lavoriamo e diamo un’impronta al nostro cibo, quindi dopo anni di successi e ottimi risultati credo proprio di avere una manina felice!

Dalla mia, ho un palato che è stato educato e affinato grazie ai corsi che ho frequentato, l’ambiente in cui lavoro è sano e pulito e soprattutto “gustoso”. Assolutamente non fumo perché rischierei di non accorgermi o percepire tutti gli odori e le sfumature mentre cucino.

Cerco di fare sempre meglio, magari non ne avrei bisogno ma sono io che mi spingo a migliorare giorno per giorno. Sono una perfezionista e non ci posso fare niente!

Non mi sono fermata al locale, ho voluto fare qualcosa per la mia città, prima ho preso il bar La Tazza d’oro, poi, l’anno dopo, ho preso il Roma, il bar più vecchio della città, l’ho rimesso completamente a nuovo e mi sono allargata acquistando due locali vicini e trasformandolo in un bellissimo ristorante con una vista panoramica meravigliosa in piazza del Popolo.

Qualche problema di salute mi ha fermato e ho lasciato qualche incompiuta ma penso di aver fatto tanto per me e, nel mio piccolo, anche per la mia città. Ho sempre creduto nelle potenzialità di Ravenna fin dal 1985 quando ho cominciato a lavorare in centro.
Adesso è il momento di andare in pensione… ma non smetterò di lavorare, anzi… sto realizzando un’azienda in campagna, a Filetto, con un orto botanico di piante ed erbe dimenticate, con gli animali in libertà per i bambini tipo fattoria didattica.
In più vorrei costruire un’osteria e, perché no, un angolino dove ospitare concerti e musica dal vivo e, dulcis in fundo, un punto di ritrovo per i ciclisti attrezzato. Ho tanto terreno quindi la mia creatività e intraprendenza possono sbizzarrirsi.

Alcuni pensano che l’Osteria dei Battibecchi si chiami così perché litighiamo sempre, assolutamente no! I battibecchi sono un omaggio al rapporto con mio padre, con il quale avevo molti confronti e scontri che mi hanno spinto a incaponirmi nel voler fare di testa mia e andare avanti per la mia strada.
È stato uno sprone per me e ho deciso di dedicare a lui questo locale, che purtroppo non è riuscito a vedere completato ma la sua fotografia e il suo ricordo mi accompagnano sempre.

Anche Sgarbi, tanto noto per litigare e battibeccare con tutti, ha gradito molto il nome quando è venuto per la prima volta. Ha guardato con attenzione tutto il locale ed è rimasto piacevolmente sorpreso dall’utilizzo di luci gialle come una volta. Quest’osteria è frequantata da tanti artisti, è una tappa obbligata di tutte le compagnie teatrali, Alessandro Gassman, Alessio Boni, Paolo Rossi, Branciaroil per esempio, e di tantissimi artisti e musicisti come Paolo Fresu. Il maestro Mario Scaccia, per esempio, anni fa venne a mangiare qui e poi in teatro davanti al pubblico disse che aveva trovato squisite le polpettine dell’Osteria dei Battibecchi!
Alessio Boni come arriva a Ravenna prima viene qua e poi va a teatro, Anna Bonaiuto a volte telefona per sapere se c’è il coniglio perché lo adora. Finito lo spettacolo vengono qua e fanno baracca fino alle 2/3 di notte, si divertono e stanno bene.
Mi è sempre piaciuto ideare iniziative o organizzare eventi ma con il tempo il fisico mi segnala qualche acciacco e stare in piedi fino a tarda notte e ricominciare il mattino presto pronta per lavorare e cucinare comincia a farsi sentire. La testa invece è sempre la stessa!

A volte cerco di delegare ma il risultato non è lo stesso, ma d’altronde… l’ho detto o no che sono una perfezionista?”

E’ incredibile la simpatia di Nicoletta…. un motivo in più per venire a Ravenna centro, dove i negozi hanno una storia.

 

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